Un istituto di Chongqing, sospettato di operare senza licenza, è accusato di aver detenuto e picchiato gli allievi. Una donna di 31 anni vi è stata rinchiusa per 159 giorni.
Oggi è venuta a parlarmi la madre di uno studente della mia classe. Vorrebbe mandare suo figlio in una scuola di Chongqing per curare la dipendenza da Internet e mi ha chiesto cosa ne pensassi.
Chongqing? Non sarà mica quella di cui parlavano le notizie? E come ne è venuta a conoscenza?
Ha detto di averla vista durante una diretta. Gli insegnanti di quel posto dicono di poter risolvere qualsiasi problema: dal non mangiare in orario al passare le giornate senza fare nulla, dicono che riescono a cambiare tutto. La retta supera i quarantamila yuan.
È esattamente quello che si diceva nelle notizie. In quell’istituto c’era una ragazza che aveva già trentun anni: alle due di notte, quattro uomini hanno forzato la finestra e l’hanno portata via. È stata tenuta rinchiusa per centocinquantanove giorni.
Trentun anni? Anche un’adulta può essere portata via così, senza tanti complimenti?
A pagare erano stati i suoi genitori. Lei si rifiutava di mangiare e voleva andarsene, così gli istruttori le hanno forzato la bocca per farle bere una soluzione glucosata; una volta, siccome non voleva mangiare perché il cibo era freddo, l’hanno anche picchiata e ferita. Suo padre poteva solo guardare le foto pubblicate nel gruppo: diceva che sua figlia nelle foto aveva sempre lo sguardo assente.
È terribile. Però quello studente passa davvero ogni giorno la notte a giocare ai videogiochi. Sua madre ha provato a parlargli in tutti i modi e ormai non sa più cosa fare.
Anche se non sa più cosa fare, non può affidarlo a un posto del genere. In seguito, indagando, si è scoperto che quell’istituto non aveva nemmeno la licenza per gestire una scuola; ora gli è stato ordinato di mandare via tutti gli allievi. E quella ragazza li ha anche portati in tribunale.
Pensavo che al massimo fossero solo molto severi. No, stasera la chiamo subito: prima le mando questa notizia e le dico assolutamente di non pagare in anticipo.
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